E poi ci sono…

E poi ci sono quelli che neanche credono che Tu sia li, presente, vivo, vero.

Ci sono quelli che non piegano mai un ginocchio dinanzi a un Tabernacolo, quelli che camminano, che passeggiano su e giù nelle chiese parlando al cellulare, quelli che parlano, parlano, ridono, ridacchiano, ignari della Tua Presenza. Forse come se Dio non ci fosse.

Già, in una chiesa c’è Dio?

Certo io sono tradizionalista e bigotto.

In una chiesa c’è Dio.

E non so perché io mi ostini a parlare con Te, ne tantomeno a fare silenzio per ascoltare Te.

Queste parole sono le mie per Te?

Sei Tu a suggerirle?

Sono parole da fariseo o da pubblicano?

Sono parole.

E ognuno potrà riconoscersi in queste…

O forse no.

Sono parole per quelli che ci sono, per quelli che non ci sono.

E poi.

E poi ci sono io.

Fatto di parole e di silenzi.

Di luci e di ombre.

E poi ci sono io,

dinanzi a Te,

rimango senza parole…

Si sta qui…

C’è quiete, c’è silenzio.

Non sento altro.

Non vedo altro.

Delle luci danzano ai piedi di Colui che è Luce.

Gli artifici della tecnica rendono più luminoso, almeno ai miei occhi, Colui che è Luce.

Luce che attende di essere accolta…

Fa silenzio… no, non fuori, “fa silenzio” dico al mio cuore, ai miei pensieri, alle tempesta di vento e di sabbia che coprono ogni cosa…

Ed è nello stare qui che si trova un senso ad ogni cosa.

Ogni cosa.

Ogni fatto.

Ogni avvenimento.

Ogni opportunità.

Ogni ferita.

Ogni caduta.

Ogni battito.

Silenziosa presenza vitale…

Si sta qui perché so che sei qui.

Basta il Tuo sguardo…

Non è falsa illusione, per chi ha fede, per chi crede che in quel poco di acqua e farina, un Ostia consacrata, ci sja realmente il Corpo di Cristo, è molto, molto di più di quanto si possa desiderare…

Arrivare qui, in silenzio davanti a Te,

tra il profumo dell’incenso,

le luci accese ma non troppo,

pochi cuscini ai piedi dell’altare.

 

Qui c’è Dio.

Vivo.

Vero.

A Lui affido le mie preghiere, allargo il cuore per ascoltare ancora la Sua Voce nella mia vita.

Sa chi sono, conosce i miei passi, anche quelli falsi…

Lui sa tutto di me!

Sa già ciò di cui ho bisogno, sa già cosa mi accadrà domani e così anche dopodomani…

Conosce la mia vita, ha visto le mie profondità, gli anfratti bui e misteriosi, sconosciuti anche a me.

Signore, Tu sai tutto!

Tu sai che Ti Amo? Per lo meno mi sforzo ogni giorno di camminare nell’Amore.

Non ci riesco, vedo i miei fallimenti, vedo i miei passi svelti, vedo verità che non sapevo di avere…

Vedo anche i fallimenti di quelli che poni sul mio cammino, vedo anche le loro gioie!

Che nulla possa mai distrarmi da Te!

Un solo sguardo, il Tuo,

è capace di trasformare le mie tenebre,

nella Tua calda luce…

Ti vedo bene anche da qui…

  • Io ti vedo bene anche da qui.
  • Facciamo silenzio dai…

 

  • Io ti vedo bene anche da qui… te l’ho già detto mi pare?
  • Si, lo hai già detto… a volte devi proprio ripetere due volte?
  • Se fosse il caso… anche tre!
  • Allora facciamo silenzio…
  • Esattamente, facciamo silenzio. Io ti vedo bene anche da qui.
  • Lo so, lo so…
  • ***
  • Tu mi vedi invece?
  • Tu mi vedi… io ti ascolto!
  • E non vuoi anche vedermi?
  • Sai mi basta anche sentirti… un battito, di cuore o di ciglia. Sentirti, ascoltare che ci sei.

 

  • Da dove cominciare?
  • Cominciamo dall’ultimo….anzi dagli ultimi.

 

  • Ci sono ultimi e ultimi…
  • Ci sono quelli che arrivano ultimi, quelli che scelgono di essere ultimi, quelli ancora che si ritrovano ultimi senza sapere perché…

 

  • E tu cosa vuoi fare? Stai loro vicino!
  • Ci provo… e se non vogliono? Se non vogliono essere aiutati?

 

  • Stai loro vicino…
  • E se fanno di tutto per stare soli?
  • Domandati perché lo fanno…
  • E…

 

  • Domandalo anche a loro…
  • Allora intanto li ascolto…
  • Si, intanto li ascolti, poi ascolta anche me…

È sempre bello stare qui…

  • E ti chiedi come stai?
  • Si, ogni tanto capita.
  • Come sentirsi davanti al mare e non smettere di pensare.
  • Si, capita così.
  • E ti racconti la tua vita…
  • Esattamente, episodio dopo episodio.
  • Alcuni in bianco e nero. Altri a colori.
  • E rido e piango.
  • Scene da ricordare e altre da…
  • Mai dimenticare. Fanno parte di me.
  • Infatti, non dimenticare ma custodire.
  • Le tengo per me, custodite in me.

Rumori lontani, voci che si sovrappongono, il posto è in fondo sempre lo stesso.

  • È la tua vita.
  • Si, è la mia vita. Devo solo mettere qualcosa a posto.
  • E chi non deve?
  • Già!
  • Hai presente i calzini nel cassetto? I giravite nella cassetta degli attrezzi? Le posate in cucina?
  • Appena li hai sistemati, ne prendi uno e tutto da riordinare. Sempre!
  • È la vita.
  • La mia vita… è così.
  • Ecco perché sono qui.
  • Per aiutarmi a mettere ordine.
  • Ti do una mano.
  • È sempre bello stare qui! Che dire… grazie!

Solo Tu sei il mio pastore…

E tra le mie tante resistenze,

come sempre sei Tu che mi vieni a cercare.

E mi prendi con Te.

Nei fallimenti, nei sogni infranti,

sei Tu che doni ancora la forza,

per dire al mondo che non ci sono solo io…

In mezzo a noi è venuto ad abitare Dio…

Mano nella mano…

  • Voi poi fate così…
  • Sono istruzioni per l’uso?

  • No, no, per la vita! Fate così… prendetevi ogni giorno per mano!
  • Io e lei? Lo facciamo tutte le volte che possiamo!

  • Si… lo vedo… ma ogni tanto la tua mano destra prenda la tua mano sinistra…
  • Come per stringerla?

  • No no… come per pregare…
  • Ah…

  • Si, poi dentro quelle mani unite immagina che stai stringendo quelle di lei. E tu fallo immaginando che stai stringendo quelle di lui.
  • E poi?

  • Non credi sia già tanto? Ho visto una coppia, ogni volta che andavo a celebrare in quella chiesa vicino casa vostra, ho visto questa coppia ogni volta entrare in chiesa e poi uscirne al termine della messa. Non ne conoscevo il nome. Lui l’altro giorno mi ha fermato… mi ha detto che sua moglie è andata via quattro giorni prima.
  • Oh… mi dispiace.

  • Dispiace anche a me, avrei voluto stringerlo e baciarlo dei baci che solo il Signore sa dare… ma ho visto qualcosa in lui che ora sto dando a voi…
  • Cosa? Forse lo immagino…

  • Si, proprio quello che pensi. Ho visto le sue mani stringere fortemente quelle della sua sposa…

La scuola che piace…

La buona scuola, quella degli alunni buoni, dove basta poco per vedere semi di speranza e di bontà vivace!

I compagni di classe, appena saputa la storia di uno di loro, sbarcato lo scorso anno a Lampedusa, partito dalla sua casa in un paese africano tre anni fa, hanno chiesto se avesse un cellulare.

Lui ha detto che glielo hanno rubato…

Loro, senza dire nulla, si sono subito organizzati per comprargliene uno nuovo.

Questo è l’inizio dell’anno scolastico che piace!

Chissà se lo sai…

Tu lo sai, lo hai sempre saputo, vorrei però sempre saperlo io… Io dimentico, lo dimentico troppo spesso. Chiudo gli occhi e tutti i buoni propositi vanno via… Via lontano da qui. Aiutami a ricordare. Sempre. Ogni giorno.

Cosa ti chiederò mai?

Aiutami ad avere fiducia in me!

Non ti sto chiedendo cose impossibili, irrealizzabili… Ma te lo sto davvero chiedendo?

Sono le mie domande, sono le domande di tanti…

Potrei continuare con mille altre ancora.

Ma è nel silenzio, profumo di incenso che sale verso il cielo, che il Maestro parla al cuore…co

Così adesso lo so.

Poi parliamo delle distanze, del cielo,
E di dove va a dormire la luna quando esce il sole
E di come era la terra prima che ci fosse l’amore
E sotto quale stella, tra mille anni
Se ci sarà una stella, ci si potrà abbracciare?

E poi la notte col suo silenzio regolare
Quel silenzio che a volte sembra la morte
Mi dà il coraggio di parlare
E di dirti tranquillamente,
Di dirtelo finalmente
Che ti amo
E che di amarti non smetterò mai…

Così adesso lo sai.